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mercoledì 21 novembre 2012

Palazzina di Stupinigi -Un po’ di storia

stupinigi panor





Filippo JUVARRA: movimento e fantasia. Primo e più importante esempio di architettura civile del Settecento italiano, la palazzina di caccia di Stupinigi riassume le caratteristiche dello stile scenografico e personalissimo dello Juvarra, che ama articolare le masse in tutte le direzioni, a
partire dall'edificio centrale, su cui svetta un simbolico cervo di bronzo. Dai disegni dell'architetto, risulta che i corpi laterali erano stati progettati aperti, vale a dire a portico, forse per creare un senso di movimento ancora maggiore, ma la soluzione fu poi scartata.-Aey


mercoledì 7 novembre 2012

Artigianato e gastronomia della Val d’Aosta


Dopo aver ammirato panorami mozzafiato, montagne maestose, valli ed antichi castelli, vediamo ora un breve panoramica sull’artigianato e la gastronomia della Val d’Aosta:






martedì 30 ottobre 2012

Parco Nazionale del Gran Paradiso|Valle d’Aosta

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Nel 1919 le riserve reali di caccia, che i Savoia possedevano in valle di Aosta nel Gruppo del G. Paradiso, furono donate da Vittorio Emanuele III ( I SAVOIA ), allo Stato Italiano affinché ne facesse un parco -dice testualmente la motivazione - "Per conservare le forme nobili della flora e della fauna alpina e una riserva intesa ad impedire la sparizione della bella e apprezzata razza degli stambecchi che in quelle montagne ha i suoi ultimi esemplari sopravvissuti in Europa". L'estensione attuale del P.N.G.P., che comprende, oltre alle tre valli valdostane (Valsavaranche, vai di Cogne e Val di Rhèmes), anche quelle canavesane dell'Orco e del Soana, è di circa 60.000 ettari che inglobano tutto il massiccio montuoso del G. Paradiso.

Monte Rosa | Valle d’Aosta

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Dai suoi 4633 metri di altezza il Monte Rosa, seconda cima d'Europa, domina dalla valle di Aosta, la pianura padana. Secondo in altezza, é però, primo per vastità di superficie glaciale ed estensione geografica. Geologicamente si tratta del più cospicuo massiccio alpino: un autentico pilastro portante sul quale si appoggia tutta la catena alpina occidentale. Nell'ultima glaciazione (circa 50.000 anni fa), il suo ghiacciaio diede origine alla Serra di Ivrea e ai laghi dell'alto Canavese.
Il nome 'Rosa' ha fatto sbizzarrire studiosi e poeti ma esso non é altro che il termine 'patois' Roéze o Roisé italianizzato e che significa ghiacciaio. Questo termine era attribuito, anticamente, al colle del Teodulo; successivamente fu esteso a tutto il massiccio.

Monte Bianco | Valle d’Aosta

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Superata la galleria della "Pierre Taillé"; che segna l'ingresso della Valdigne, appare sullo sfondo, la superba visione del monte Bianco che, come una gigantesca parete, chiude l'orizzonte. L'altezza della calotta sommitale, 4810 metri, è la massima elevazione d'Europa. Ma ciò che più colpisce, dopo l'emozione del suo improvviso apparire, è la straordinaria estensione della sua base che, da sinistra a destra, pare non abbia fine. Costole rocciose, guglie altissime, increspati ghiacciai stretti da vertiginosi versanti, fanno di questo monte un capolavoro della natura.


venerdì 5 ottobre 2012

Champorcher-Valle d’Aosta

La valle di Champorcher; per chi arriva dalla pianura, è la prima valle valdostana del versante sinistro.

champorcher foto
Alta Valle, le frazioni del capoluogo, Monte Glaicer m 3186 e P. Tersiva m 3513

Saint Vincent-Valle d’Aosta

s.vincent casinòPoche stazioni turistiche alpine godono di prestigio internazionale come Saint Vincent. Questa bella cittadina cresciuta, senza eccessive prevaricazioni ambientali, attorno al primitivo villaggio é situata sulla estrema propaggine collinare del Monte Zerbion, sul versante sinistro della Dora.
Casinò de la Vallèe







giovedì 4 ottobre 2012

Valle di Ayas-Valle d’Aosta


pascoli alta valle
Il settore occidentale del Monte Rosa, compreso tra il monte Breithorn e il Castore, forma la testata della valle di Ayas: ampia e verdeggiante di boschi e pascoli.
Il torrente Evancon. che nasce dal ghiacciaio di Verrà, percorre pigramente il grande Piano di Verrà e scende a bagnare le anse vallive di Champoluc e Brusson.

Solo nei pressi di Challant il torrente incide profondamente il fondo valle, scorrendo tra altissime balze che, come pilastri poderosi, sostengono i bellissimi declivi coperti di castagneti che caratterizzano lo sbocco nella valle della Dora, nei pressi di Verres.




Oasi di pace tra i pascoli dell'alta Valle





mercoledì 3 ottobre 2012

Valle di Gressoney-Valle d’Aosta

gressoney pagina
La Trinitè, panorama e Monte Rosa>>

Anticamente era conosciuta come “la
valle dei mercanti”  per la professione praticata da quasi tutti i suoi valligiani che commerciavano con gli abitanti del Vallese.
Ampia e accogliente nei suoi bacini sommitali, dove sorgono i due maggiori centri della valle: Gressoney Saint Jean e Gressoney La Trinitè, essa si incide stretta e sinuosa tra due poderosi spartiacque che la separano rispettivamente a est dalle valli del biellese; a ovest dalla valle di Ayas. Il torrente che la percorre é il Lys che scende spumeggiante sui ghiacciai del Monte Rosa per unirsi alla Dora a Pont Saint Martin, dopo un percorso di oltre 40 km.  

martedì 25 settembre 2012

Valle d’Aosta-Introduzione-2

Nel 1770, la Carta delle Franchigie fu revocata e la valle di Aosta tornò sotto l'assoluto dominio dei Savoia, divenendo, più tardi, una provincia italiana.
Nel 1948, terminata la bufera della seconda guerra mondiale, la regione valdostana si vide
riconoscere definitivamente, dalla giovane Repubblica Italiana nata dalla Resistenza, quella autonomia di governo che ha le sue radici storiche nello spirito indominato e fiero dei montanari valdostani, discendenti dai leggendari salassi, ai quali già la Roma dei Cesari riconobbe il diritto di autogovernarsi; un diritto esercitato per oltre 20 secoli: esempio unico di unità e identità di un popolo che trova riscontro solo nella lontana civiltà cinese.
Le ragioni che fanno della valle di Aosta una regione originale, unica nell'arco alpino, vanno ricercate, non solo nelle sue origini storiche ed etniche, ma anche nella particolarità del suo ambiente dotato di innumerevoli attrattive paesistiche, naturali e umane, rimaste integre nel tempo.


Valle d’Aosta-Introduzione-1

La catena alpina nella sua massima punta nord occidentale, dove le Alpi Graie incontrano le Pennine, forma una grande sacca ove il gigantesco ghiacciaio della Dora, nell'ultimo periodo glaciale (quaternario), ha modellato le linee fondamentali della regione valdostana. Chiusa su tre lati da altissime montagne, la Valle di Aosta presenta tutte le caratteristiche morfologiche che denunciano la sua origine glaciale. I processi di formazione si sono verificati in scala assai più grande che in altri settori delle Alpi dando origine a una varietà di forme e a marcati contrasti di linee che risaltano via, via, che ci si inoltra nella valle, in una alternanza suggestiva di paesaggi naturali di grande spettacolarità e bellezza.
I confini politici e amministrativi le assegnano una forma a quadrilatero irregolare confinante a ovest con la Francia; a nord con la Svizzera; a est con la pianura piemontese e a sud con le valli del Canavese. 

lunedì 24 settembre 2012

Sant’Orso.Aosta

I
Dell'Aosta medioevale, il complesso di Sant'Orso, è il più armonico e rappresentativo.
chiostro romanico della colleggiata
Suggestivo chiostro romanico della Collegiata (sec. XII)

Aosta


aosta pag
Continuità di linee architettoniche fra il campanile romanico di   S. Orso   e le alte cime della Valle.

mercoledì 19 settembre 2012

Castelli della Val d’Aosta 4


sfondo la grivola
Sarriod de la Tour m. 670 (sec XIV)

Dalla parte opposta della Dora si trova il castello Sarriod De La Tour del XIV secolo. È un complesso architettonico dominato da due massicce torri quadrate originali nella loro difformità stilistica.

chatelard
Introd m 884 (a. 1260)

Castelli della Val d’Aosta 3

Prima di sbucare nella pianura di Aosta, sul versante destro orografico della valle, si incontrano i castelli di Quart, con torri cilindriche, e di Saint Cristophe, di cui resta la torre quadrata serrata da bassi edifici posteriori.
Dopo Aosta, i cui dintorni vantano numerosi piccoli manieri, torri e case-forti, il castello di Aymaville occhieggia all'imbocco della valle di Cogne. Quattro torri merlate chiudono, agli angoli, un corpo a loggiati, di stile vagamente neoclassico. Costruito nel 1713, su preesistenti mura merlate che racchiudeva il maschio interno, unico sopravvissuto al rifacimento.

aymavilles
Aymavilles m. 640 (sec. XIV)

Castelli della Val d’Aosta 2


verrs 49
Verrès, convento di S. Egidio (a. 925) dominato dal severo castello.

Superata la stretta di Bard si giunge al villaggio di Arnaz, con la sua chiesa romanica. Poco discosto emerge un poggio sul quale vi sono i resti del castello dei Baroni di Arnaz che lo costruirono nel X secolo.
Più oltre, allo sbocco della valle di Ayas, si trovano due gioielli dell'architettura medioevale: il maniero di Verres e il castello di Issogne. Il maniero di Verres, detto comunemente 'La Rocca', si eleva quadrato sull'inaccessibile dosso roccioso che chiude lo sbocco della valle di Ayas.

Castelli della Val d’Aosta 1

Girovagando tra castelli, antiche dimore e città,
eccoci quà,
(c’è cascata la rima !!),
arrivati alla Val d’Aosta che con i suoi settanta castelli é la regione italiana più ricca di edifici bellici medioevali.

torre lebbroso
Torre del Lebbroso (sec. XVII)

Agli albori del Medio Evo, subito dopo la caduta dell'Impero Romano, accanto ai resti di precedenti case-forti e torri d'osservazione, furono erette le prime dimore fortificate dei nobili dalle quali, grazie alla posizione dominante, potevano controllare e difendere le loro terre e quelle dei contadini loro sudditi.

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