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mercoledì 13 marzo 2013

Viaggio tra Verbano orientale e Varesotto- 3


Continuiamo con il nostro viaggio virtuale sulle sponde del VERBANO ORIENTALE E IL VARESOTTO
Siamo a Germignaga…..
L'incanto del paese è la via maestra armonicamente intervallata da piazzette e slarghi, e fronteggiata da case di tratti cordialmente civili. E' il giusto, modulato asse di un paese, su « scala » esatta rispetto   agli   abitanti,  con le sue  funzioni  ben distribuite.  Germignaga è un paese che « ha il cuore in piazza ».
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domenica 3 marzo 2013

Verbano orientale e Varesotto # 2

Luino VAM


Viaggio tra Verbano orientale e Varesotto # 2

Prosegue la serie di post…a puntate che possono dare l’idea di un viaggio tra ieri e oggi sulle rive del Verbano orientale e nel Varesotto.

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domenica 3 febbraio 2013

Verbano orientale e Varesotto # 1

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Con questo titolo, propongo una serie di post…a puntate che possono dare l’idea di un viaggio tra ieri e oggi sulle rive del Verbano orientale e nel Varesotto.



martedì 11 settembre 2012

L'arte del vetro-Arte Sacra e Varie



Fino al 16 settembre è possibile ammirare presso Palazzo Verbania di Luino la personale di Christian Martin "L'arte del vetro" ( Compresa Arte Sacra) e se volete fare una visita virtuale, di alcune sue opere, questo è il link del sito ufficiale dell'artista http://www.artedelvetro.com/index.html

domenica 12 agosto 2012

La Rocca e il Forte di Orino (VA)



Considerando le caratteristiche strutturali dell'edificio ed i pochi dati archivistici e storici disponibili, si ritiene ora generalmente che il  castello sia stato edificato attorno al XII secolo, quando la Valcuvia faceva parte del Seprio: il colmo della collina, costituita da rocce calcaree in strati, venne spianato sul lato Nord-Est e il materiale ricavato impiegato nella costruzione; la parte occidentale, più alta, fu utilizzata per erigervi il mastio. La costruzione sembrerebbe collegabile alle lotte che in quel XII secolo impegnarono i Comaschi e i Milanesi, interessando anche la zona della Tresa e i suoi castelli. In quel contesto appariva essenziale la realizzazione di un forte in Valcuvia in grado di evitare che truppe, superato il fiume Tresa, potessero, per la Valcuvia, portarsi su Besozzo e la pianura o su Varese. Tutto questo non esclude che sul luogo non sorgesse, in tempi ben più remoti, qualche antecedente fortezza, magari di epoca pre-romana, o, abbastanza verosimilmente, una delle tante torri di avvistamento di epoca tardo-romana od alto medievale sparse nel nostro territorio

 Un antico castello, sito in mezzo ai boschi a nord-est del paese di Orino. La rocca servì a diverse popolazioni, sempre a scopi militari; venne smantellata ed abbandonata per oltre tre secoli, fino al 1912 quando fu restaurata e parzialmente ricostruita. La Rocca è un complesso di imponenti e suggestivi resti di un’antica fortificazione, che sorge isolato tra i boschi a quota 525 metri su un rilievo appena a nord di Orino, nel Parco del Campo dei Fiori, in posizione dominante sia gran parte della Valcuvia, sia il territorio verso il lago Maggiore e Laveno.Attorno ad essa vi era un ampio recinto fortificato probabilmente destinato al temporaneo ricovero di truppe e di colonne di passaggio o all’alloggiamento di presidii armati durante contingenze belliche. La posizione di questo castello, oltre che adattissima per controllare le invasioni provenienti da nord, risultava anche felice dal punto di vista difensivo, occupando la cima di un colle non imprendibile, ma certo non facile da espugnare. Scaglionate lungo il percorso da Angera a Ponte Tresa, si sono individuate per il Medioevo diverse testimonianze di fortificazioni a controllo della strada (Brenta, Cuvio, Cuveglio). Tuttavia la Rocca di Orino rappresenta oggi la fortificazione della valle che meglio delle altre ha resistito alle ingiurie dei tempi.




Localmente denominata “castel d’arian”, è da sempre legata alla storia lombarda. Sebbene l’attuale costruzione non dati prima del sec. XV, è ipotizzabile una presenza fortificata sul territorio anteriore a questa data, anche se attualmente mancano adeguati supporti documentari. La costruzione è costituita da un vasto quadrilatero cinto da un muraglione e difeso da torri; all’interno dell’ampio ricetto si trovano la cisterna e, all’angolo nord – ovest, la Rocchetta, probabilmente ricavata dal riattamento quattrocentesco della precedente fortificazione, oggi ormai in rovina, con una torre a sud – ovest. La merlatura sopra il muro di cinta all’ingresso principale, fa parte dei riadattamenti all’inizio del secolo, così come la rettangolare torre all’angolo nord-est e la torretta rompitratta a nord, pur mantenendo nel complesso inalterate le forme originarie.

Nel 1728 venne venduta dai Cotta alla famiglia Borromeo, per poi passare ad altri proprietari nel corso dell’Ottocento, fino al 1912, quando il notaio Massimo Sangalli la acquistò e la restaurò.



Di proprietà privata, la Rocca di Orino viene oggi aperta al pubblico in occasione di manifestazioni locali.


MAGGIORI INFO BEN STRUTTURATE NEL SITO DEGLI STUDENTI DI 
GAVIRATE-ISTITUTOSUP







Il Forte di Orino




 Il “Forte di Orino” si trova ad un’altezza di 1.139 metri; un piazzale fortificato destinato ad essere usato come postazione d’artiglieria. Venne realizzato durante la Prima Guerra Mondiale per volontà del Generale Cadorna e fece parte della cosiddetta “Linea Cadorna“, un massiccio sistema difensivo costituito da trincee, gallerie, cannoniere, depositi e bunker. Questa opera di fortificazione aveva lo scopo di contrastare eventuali tentativi di invasione del nord Italia da parte degli eserciti austro-tedeschi.


Escursioni tramite sentieri segnati :


Osservatorio Schiapparelli

Il Forte di Orino è comodamente raggiungibile, lasciando la propria autovettura nel parcheggio sotto l'osservatorio Schiapparelli, ubicato sul Campo dei Fiori, percorrendo a piedi o in mountain bike un percorso lungo circa 5 Km, che parte dalla balconata di fronte all'ingresso dell'osservatorio.
Attraverso un percorso-vita facile e alla portata di tutti, immerso nelle pinete del Campo dei Fiori.

Pineta

 Seguendo la segnaletica, che propone esercizi ginnici durante la passeggiata, dopo un tragitto a piedi di circa un’oretta e mezza, si giunge all’ampio pianoro dove si trova il Forte. 
 Oppure per chi cerca un percorso più impegnativo, è raggiungibile,sempre a piedi o in mountain bike, dall'abitato di Orino, (sentiero n.2 “Da Orino al Forte di Orino“).
 Vi sono anche altri percorsi seguendo questi sentieri :
sentieri n.1 “Dalla Prima Cappella al Forte di Orino”
 n.11 e 12 “Da Comerio al Forte di Orino” e
n. 13 “Da Gavirate al Forte di Orino”. Da qui si può godere di un panorama meraviglioso che spazia dal Brinzio verso il Lago di Varese e il Lago di Comabbio, per poi passare al Lago Maggiore con lo sfondo del Monte Rosa e delle Alpi.




Accanto al Forte è presente anche un piccolo rifugio del CAI.



Come raggiungere Orino:
Autostrada A8 Milano-laghi in direzione Varese. Uscita Buguggiate (Gavirate-Laveno-Luino), seguire la strada in direzione Gavirate; passato Gavirate, alla rotonda girare a destra in via Milano, ancora in direzione Gavirate o Cocquio Centro; girare alla prima strada a sinistra (indicazione Orino) e seguire la strada in direzione Caldana e quindi Orino.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Per informazioni : Comune di Orino (VA) Tel. 0332.630517 - Fax. 0332.630508









giovedì 2 agosto 2012

Arcumeggia-Casalzuigno Galleria all'aperto dell'affresco

Arcumeggia (Casalzuigno-VA) con la galleria all'aperto dell'affresco (prima in Italia) presenta tra i muri antichi del prezioso borgo affreschi di pittori contemporanei, da Sassu a Montanari, da Migneco a Salvini, da Usellini a Brindisi, per un totale di 23 pitture storiche. E' il paese dipinto più importante in relazione al calibro degli artisti presenti e alla data di inizio dei lavori, il 1956. E' una tavolozza colorata nel verde della Valcuvia in cui vengono presentate scene di emigrazione, di vita agreste, di tradizione, di sport, di natura e mitologia. Visitarlo nelle ore del tardo pomeriggio estivo, magari all'imbrunire, è un vero sogno di una notte di mezza estate...dove suggestioni visive e sonore si intercalano alla poesia del posto. Un itinerario si snoda entro gli antichi vicoli del paesino, situato nel cuore della montagna a quasi 800 metri d'altezza, e tra lo sgorgare dell'acqua dalle fonti e il fruscio del vento tra gli alberi circostanti, camminando sull'antico ciottolato, ci si sente fuori dal tempo, in uno spazio affascinante. Dopo aver visitato il borgo si consiglia di scendere alla Chiesa dove si trova una bellissima Via Crucis realizzata dagli stessi artisti contemporanei. Da alcuni anni la Casa del Pittore è sede di mostre e qui si tiene anche la scuola d'affresco.

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Come arrivare ad Arcumeggia
Arcumeggia é una piccola frazione del comune di Casalzuigno.
In auto:
Da Milano, Autostrada A8 verso Varese, poi A26 verso Gravellona Toce con uscita al casello di Sesto Calende. Immettersi sulla SS629 verso Besozzo - Gemonio,  poi sulla SS394 verso Cittiglio-Luino) fino a Casalzuigno, da qui seguire le indicazioni per Arcumeggia sulla SP7.

Da Lugano (32,8 Km) Agno - Valico di Ponte Tresa, poi seguire la SS233 (direzione Marchirolo-Cunardo-Grantola) e poi la SS394 (direzione Laveno)  fino a Casalzuigno, da qui seguire le indicazioni per Arcumeggia sulla SP7.

Il percorso da Casalzuigno ad Arcumeggia, anche se sono pochi kilometri, è su una strada di montagna, bellissima, ma stretta.

Per informazioni Comune di Casalzuigno Tel. 0332-624.122

Servizi: Punti di ristoro

Brunello-Varese.Murales d’autore

Nascosto nel verde, Brunello è un piccolo borgo suggestivo. Ora i suoi muri si stanno vestendo esclusivamente di arte contemporanea, portando nuovi nomi a realizzare nuove opere e sensibilizzando il paese all'espressione artistica che, ancora una volta, qui all'aperto è a disposizione di tutti.
Brunello, recentemente entrato a far parte della Associazione Nazionale dei Paesi Dipinti, ha lungo le pareti delle case grandi pannelli in cemento dove artisti italiani come Alioli, Dangelo, Gandini, Lucenz, Mari e Robu-stelli hanno lasciato la loro testimonianza pittorica. L'iniziativa di trasformare Brunello in un paese dipinto è stata promossa dalla locale Pro Loco e dall'Amministrazione Comunale che nel 1989 durante il "Giugno culturale" hanno invitato alcuni artisti a realizzare i primi lavori. Da allora, periodicamente, cresce il numero dei murales e dei pittori chiamati a realizzarli. A Brunello si può incontrare da vicino anche l'arte della vetrata artistica, nella centrale Bottega del Maestro.








Informazioni - Comune di Brunello Tel. 0332.455.270
Arrivarci: Brunello dista 6 chilometri da Varese, ci si arriva dalla strada Varese-Vergiate, ad Azzate tenere la sinistra per Brunello, salire seguendo le indicazioni.
Servizi: posti di ristoro

Il Varesotto e le immagini devozionali sulle case

Il dominio pubblico dell'immagine ha mutato i ruoli sociali, così come il dominio pubblico del tempo attraverso la diffusione dell'orologio aveva permesso l'emancipazione del popolo, e cambiando questi ruoli ha cambiato i valori. Il valore, si sa, è inversamente proporzionale alla quantità di un oggetto in circolazione: ciò che è meno diffuso vale di più. Nel caso specifico delle immagini, questo è accaduto dopo la seconda Guerra Mondiale, con il boom economico che ha portato alla diffusione del mezzo televisivo, della fotografia, della grafica pubblicitaria, del periodico a colori, quindi il possesso popolare dell'immagine. Fino a poco prima, quando cioè le famiglie facevano dipingere la Madonna di Lourdes come preghiera per il figlio in guerra sul muro di casa, l'immagine e la produzione di essa era qualcosa di rilegato ad un ambito prediletto, quasi sacrale e vicino al magico, perché occorrevano carismi particolari per realizzarla, e ogni compimento d'opera era un fatto eccezionale vissuto dall'intera comunità. Ora ci sono i "vernissages", le inaugurazioni: sono però qualcosa di cerimonioso, non quotidiano, che riguardano solo una élite di adepti per ogni specifico settore. Ecco che allora ciò che prima era considerato divulgativo (il caso delle stampe è esemplare: un tempo materiale pratico, sono oggi di notevole valore) diviene prezioso nella sua rarità ma perde il proprio senso autentico ed originario agli occhi della collettività, come le immagini devozionali sui muri di casa. La storia però delle immagini votive ha due anime congiunte: una legata alla dimensione artistica, l'altra a quella religiosa. Si tratta quindi di una vita particolare con delle valenze "sui generis", la maggior parte delle volte trasgredenti le regole e bisognose di parametri su misura.

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Assipad, Muri d’Autore
Un'Associazione nata recentemente unisce i numerosi comuni d'Italia che si caratterizzano per avere un discreto patrimonio artistico costituito : da pitture murali esterne, realizzate in epoche remote o recenti: è l'ASSIPAD, Associazione Italiana Paesi Dipinti, che cerca di promuovere l'attività e la conoscenza di questi paesi, spesso di pochi abitanti e di consolidata tradizione culturale. Valorizzare il loro ruolo culturale, sociale e civile è il compito di Assipad, diretta da Raffaele Montagna, che presenzia per questo alle maggiori fiere nazionali e internazionali di Turismo, anche perché con la mappa dei paesi dipinti...si attraversa tutta l’Italia, dalla Lombardia alla Sicilia passando pure per la Sardegna. Sono infatti numerosi i comuni che aderiscono all'Associazione, nonostante in Italia i paesi dipinti siano molti di più e ciascuno presenta peculiarità uniche, tecnica degli affreschi, temi, autori, sono i principali dati caratterizzanti per ogni piccolo borgo. Questi paesi sono vere e proprie Gallerie all’aperto, che hanno per tetto il cielo, visitabili gratuitamente ogni giorno dell’anno e in qualsiasi momento. I muri dipinti raccontano l'arte del nostre tempo affrontando i temi più diversi entro paesi che rappresentano un patrimonio turistico ormai consolidato, anche se spesso ancora poco conosciuto.

martedì 31 luglio 2012

Da Arona a Laveno-2


ARONA, LESA, STRESA, ISOLE BORROMEE, FERIOLO, VERBANIA, LAVENO.
ALTRE FOTO DI MARCO, SEMPRE DAL SUO, A MIO PARERE, OTTIMO “PUNTO DI VISTA”.



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Da Arona a Laveno-1

ARONA, LESA, STRESA, ISOLE BORROMEE, FERIOLO, VERBANIA, LAVENO.
LE FOTO DEL MIO AMICO MARCO, SCATTATE DAL SUO “PUNTO DI VISTA”.


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